L’innovazione proposta dalla metodologia didattica di Università della Birra si avvale – come abbiamo visto qui – della realtà virtuale, protagonista di alcuni moduli formativi.

Tra le collaborazioni avviate da Università della Birra che hanno permesso la realizzazione del progetto legato alla realtà virtuale, spicca un nome d’eccezione nel panorama della consumer electronics: Acer. Abbiamo approfondito il tema con Tiziana Ena, PBU & Marketing Manager Acer Italy e responsabile del progetto di partnership con Università della Birra.

Acer, fondata nel 1976, è oggi una delle migliori aziende di Information Consumer Electronics al mondo con una presenza in 160 paesi. Forte della propria esperienza di oltre 40 anni nel mercato, propone un’ampia gamma di notebook, desktop, monitor e proiettori caratterizzati dalla leggerezza, affidabilità, solidità ed eleganza per un utilizzo sia domestico che professionale.  Cerchiamo di guardare al futuro, immaginando un mondo in cui hardware, software e servizi si fondano tra loro per dar vita a nuove possibilità per consumatori e aziende. La mission di Acer, infatti, consiste nell’annullare le barriere tra l’uomo e la tecnologia offrendo agli utenti dispositivi sempre all’avanguardia, di qualità ingegneristica e costruttiva e dal design ricercato.

Innovazione e cultura dell’innovazione sono dei punti cardine per noi e sui quali abbiamo costruito il nostro approccio e raggiunto i nostri successi. Questo ci ha consentito di anticipare le tendenze del mercato e di offrire agli utenti dispositivi innovativi e dal design elegante.

La collaborazione avviata con Università della Birra si inserisce nel solco della cultura dell’innovazione che da sempre ci guida. Nel caso specifico, grazie all’innovativo supporto della tecnologia immersiva, gli operatori del settore birrario possono vivere un’esperienza didattico-formativa unica e di altissimo livello.

La realtà virtuale esprime la fusione del mondo fisico e di quello virtuale. In ambito formativo è un’efficace metodologia poiché consente agli utenti di “imparare facendo” semplificando così il processo di apprendimento. Attraverso il modulo formativo “dall’orzo al bicchiere”, che rappresenta il ciclo produttivo della produzione birraria, l’utente, dopo aver seguito la parte teorica, può indossare il visore di realtà aumentata Acer OJO 500 e partecipare in modo immersivo all’esperienza come se la vivesse in prima persona, interiorizzando e valorizzando quanto appreso.