Le malattie da rete sono sempre più diffuse. Pensate che ben il 60% degli italiani usa lo smartphone a letto e il 23% dice di sentirsi dipendente.

Per arginare queste vere e proprie patologie, è nato il programma “Digital life coaching” ed è il primo servizio in Italia di disintossicazione da computer e smartphone. L’obiettivo è uno solo: imparare a gestire correttamente la tecnologia.
Ci sono da tempo team di psicologi al lavoro, per aiutare proprio chi entra “nella rete” della dipendenza digitale. Ma non temete perché la guarigione è possibile con psicoterapie idonee. Non ci credete?

Scorriamo insieme come sono state chiamate le patologie digitali:

  • Sindrome da iperconnessione, essere sempre connessi nel mondo digital
  • No Mobile Fobia, paura di rimanere senza connessione mobile
  • FOMO “Fear Of Missing Out”, cioè di essere tagliati fuori dalle reti social
  • Vamping, stare tutta la notte in chat
  • Hikikomori, uso esagerato della rete che porta a condotte di ritiro sociale
  • Cyberbullismo, la parola dice tutto
  • Sexting, invio di messaggi e immagini a scopo sessuale tramite messaggeria digitali
  • Sextortion, estorsione di denaro minacciando la pubblicazione di materiale e immagini a sfondo sessuale private
  • Gioco d’azzardo online compulsivo
  • Narcisismo digitale
  • Phubbing, tendenza a ignorare gli altri perché immersi nel proprio cellulare.

Inutile negarlo, il problema esiste, tra i più giovani che ricordiamo sono “nativi digitali”, ma soprattutto tra le persone più adulte che pur essendo adattivi, si sono lasciati travolgere dal nuovo modello social(e).

Quindi mi raccomando, prevenzione prima di tutto e nel caso DIGITAL DETOX, per uno stile di vita più sano!

Veronica Contini, Instructional Designer